Tasse per la vendita della casa, una Guida Rapida

In questo articolo andremo a vedere tutto ciò che bisogna sapere sulle tasse per la vendita della casa.

Quanto si paga per la vendita della casa, in tasse?
Sapere con esattezza di tutto ciò che riguarda le tasse per la vendita della casa è una conoscenza cruciale per avere piena idea dell’investimento di cui ci si fa carico.

Se hai intenzione di vendere il tuo prezioso immobile, ti troverai costretto a saperti orientare nella burocrazia, e le tasse possono risultare di difficile scioglimento.
Questo articolo può esserti molto utile, perché andremo a dare uno sguardo ravvicinato agli aspetti più importanti di questa componente chiave nella compravendita immobiliare.


La stessa decisione di mettere in vendita un immobile comporta dei costi di imposta. Questi costi, il cui versamento non è obbligatorio in alcuni casi, variano sulla base di alcune variabili, come il tipo di casa (prima o seconda casa) e quanti anni siano trascorsi dall’acquisto.

Nella gran parte dei casi chi vende può scegliere tra due alternative, perché tutto con la tassazione sia in ordine: il regime di tassazione ordinaria o l’imposta sostitutiva.

Il regime di tassazione ordinaria permette di effettuare un computo preciso delle tasse per la vendita, coinvolgendo nel calcolo le aliquote IRPEF comuni, in scaglioni per le persone fisiche.
Tutto questo permette a chi vende di inserire al momento della dichiarazione dei redditi sotto la voce “redditi diversi” il guadagno che ricava dalla vendita.
Gli scaglioni sono i seguenti:

  • per i redditi inferiori ai 15000€ annui, l’aliquota è al 23%;
  • per i redditi tra i 15001€ e i 28000€ annui, l’aliquota è al 27%;
  • per i redditi tra i 28001€ e i 55000€, l’aliquota è al 38%;
  • per i redditi tra i 55001€ e i 75000€, l’aliquota è al 41%;
  • per i redditi superiori ai 75001€, l’aliquota è al 43%.


L’imposta sostitutiva, è separata e ha un’aliquota al 26%. Per potere ottenere l’applicazione di questa imposta, serve un atto del notaio.

Chiarite queste due alternative, è importante capire se l’acquisto della proprietà sia occorso a 5 anni di distanza dalla vendita.
Nel caso in cui la vendita sia stata realizzata in meno di cinque anni dall’acquisto, il pagamento delle tasse è d’obbligo. Questo è dovuto alla volontà da parte del Fisco di contenere il rischio di possibili speculazioni, intervenendo con tassazione sul guadagno ottenuto.

Nel caso in cui la vendita, invece, sia stata realizza a 5 anni o più dall’acquisto, il proprietario che ha venduto è esonerato dall’obbligo del pagamento delle imposte.
Di più, chi ha venduto è esonerato dall’obbligo del pagamento delle imposte, se (I) il proprieterio ha acquistato la proprietà mediante successione ereditaria; (II) il proprietario ha acquistato la proprietà mediante donazione; (III) il proprietario ha assunto come residenza l’immobile in vendità per oltre metà del tempo trascorso dall’acquisto.

Le tasse sulla vendita dell’immobile non devono essere pagate in ogni caso e in ogni vendita: che si tratti di prima o seconda casa o di altri fattori come il tempo passato dalla data di acquisto, chi ha vissuto nell’immobile o le modalità di acquisto, il venditore è esonerato dall’obbligo di pagamento.

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